

Intervista tradotta da Transworld Publishing - 2001
1) Quando ha iniziato a scrivere, e perchè?
Ho scritto la mia prima storia breve quando avevo 21 anni, seguita l’anno successivo da un romanzo fantasy di 700 pagine che era pura spazzatura, ma che mi ha insegnato molto (specialmente, che ero capace di finire qualcosa). Sul perché, è più difficile rispondere. Stavo facendo pittura ad olio e illustrazioni e, un paio di anni prima, ero stato inserito dalla mia scuola in una varietà di corsi artistici finanziati dal governo, il cui risultato è stato quello di distruggere il mio desiderio di dipingere e disegnare. Avevo bisogno di un tentativo creativo alternativo, e siccome un senso di narrativa era presente nei miei dipinti e nei miei disegni…
2) Chi o cosa l’ha influenzata di più?
Penso di poter indicare con esattezza un romanzo in particolare che mi ha profondamente influenzato, dalla prima volta che l’ho letto, quindicenne, fino ad oggi, ovvero “Lord of the Flies”. La prima volta non sapevo che fosse fantascienza – e lo è – né ero consapevole della piena larghezza dei suoi temi, ma è sempre stato con me. E’ un romanzo intrepido.
3) Quali sono i tuoi cinque libri preferiti del fantasy, e quali i cinque autori?
Romanzi fantasy:
* 'Last Call' di Tim Powers
* 'Grendel' di John Gardner
* 'Ash' di Mary Gentle
* 'The Black Company' di Glen Cook
* 'Lord Foul's Bane' di S. R. Donaldson
Autori fantasy:
* Paul Kearney
* Tim Powers
* Glen Cook
* Mary Gentle
* Fritz Leiber
4) Qual è il luogo in cui e cresciuto, e come l’ha influenzata?
Sono cresciuto a Winnipeg, cittadina della prateria in Canada, una città più che ingrandita, in realtà. E’ un posto con poche caratteristiche distinguibili. Per nulla bello. Le condizioni atmosferiche sono violente. Non si trova una collina per centinaia di miglia, in nessuna direzione. Due fiumi carichi di sedimenti ci scorrono in mezzo, inondando la cittadina un giorno sì e l’altro pure. E tuttavia, a discapito o proprio per via di tutte queste cose, le persone sono genuine, amichevole ed aperte. Se tutto ciò ha avuto un’influenza nella mia scrittura è stato nel mio mettere a fuoco i personaggi sull’ambientazione. Può qualcuno fare una tale connessione? Bè, io l’ho fatta.
5) I suoi cinque siti web preferiti?
Non penso neppure di aver visitato così tanti siti web!
6) Che cosa vorrebbe come epitaffio?
Penso che lascerò le mie ultime parole a qualcun altro.
7) Qual è il suo momento televisivo preferito del secolo appena trascorso?
I momenti televisivi che mi sono rimasti addosso sono quelli concernenti la caduta del Muro di Berlino, per la sua affermazione di umanità; e gli eventi in Piazza Tianamen, per la brutalità del potere.
8) Qual è il lavoro più interessante che ha fatto, e perché?
Il mio lavoro più interessante… dipende cosa intende per interessante. Ho scritto relazioni pubbliche per una grande compagnia chimica (penso gli inventori del napalm). Ho scritto qualche discorso per un Ministro dell’Immigrazione per conto del governo canadese (lo stesso discorso per ogni comunità etnica – cambiavo semplicemente il nome dove richiesto – potrei fare uno strappo alla verità od intesserla qui, ma sono legato alla segretezza, o perlomeno all’offuscazione). Ho scritto copioni di video commerciali per un po’, compreso uno per una compagnia biotecnologica sulla clonazione di maiali – che mi ha portato all’orribile scoperta che un giorno non troppo lontano, tutti noi cominceremo a mangiare lo stesso maiale per il resto delle nostre vite! Ho avuto un po’ di buoni progetti come archeologo, che vanno dallo stare profondamente inginocchiato sul fondo di una Latrina di un Ufficiale del 1820 perfettamente conservata (dove ho preso un’influenza vecchia di settant’anni, ma fortunatamente mi è stata data una pulita con il vaiolo ), al tenere d’occhio gli alligatori mentre trivellavano il fondo di una laguna in Belize (solo per vedermi cadere una spranga di sessanta libbre sulla testa). Grazie al cielo, tutto questo è dietro di me adesso. Spero.
Traduzione by Anomader Rake e Laseen.
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