Intervista tradotta da MalazanEmpire - 2005

1) Una delle prime cose che la gente si chiede su “Night of Knives” è: chi è questo Ian Cameron Esslemont?

Una domanda pienamente giustificata. La biografia, la pagina dei riconoscimenti e l’introduzione di Steve dovrebbero riuscire a rispondere. In realtà, siccome ho scritto la pagina di ringraziamenti prima di vedere l’introduzione di Steve ci sono delle ripetizioni di avvenimenti e cose del genere – ma spero che il lettore riesca a sopportarlo.

2) Può dirci qualcosa su NOK che non sia compreso nella sinossi?

E’ difficile dire di più senza rivelare molto. Quello che posso dire è che il racconto non ha solamente a che fare con l’assassinio di Kellanved e Dancer, ma fornisce anche quello che probabilmente sarà l’unico punto di vista della morte di Dassem a Y’Gathan (e Y’Gathan, tuttavia, ha un ruolo da protagonista nel prossimo The Bonehunters). Per intenti di confronto sulla lunghezza e sui contenuti, metto assieme le mele con le mele e accosto NOK agli altri racconti Malaz di Steve che Peter Crowther ha fatto uscire tramite PS Publishing.

3) Steve ha detto che avete creato assieme il mondo di Malaz. Può fornirci dei particolari? Lavorate ancora assieme per ciò che finisce nei libri della sua saga?

Anche qui, l’introduzione di Steve in NOK risponde bene a questa domanda quindi non voglio ripetere ciò che si può trovare lì. Comunque, la risposta breve è sì. Steve ed io abbiamo creato assieme il mondo e lavorato su un’ambientazione di grossi romanzi (dieci per lui, cinque per me) che hanno il compito di portarla avanti. Da allora (mi stupisco che sia passato così tanto tempo), la vita è intervenuta come fa ed abbiamo preso strade diverse - lui da Winnipeg all’Inghilterra, io dalla Thailandia a Minneapolis. Steve, per suo enorme merito, ha continuato a darsi da fare per realizzare il progetto e, finalmente, GotM ha trovato un editore. Da allora abbiamo continuato a parlare di eventi, personaggi, trame secondarie, eccetera…

4) Che cosa l’ha fatta decidere a “venir fuori” dopo aver lavorato all’ambientazione?

La risposta breve è: sono “venuto fuori” perché NOK ha finalmente trovato un editore. I lettori del mondo Malaz possono guardare ai romanzi di Steve e vedere una serie fantasy perfettamente stabile, ma potreste inorridirvi nello scoprire quanto improbabile è stata la sua nascita. Steve ed io, originariamente, abbiamo scritto GotM come la sceneggiatura di un lungometraggio. Ci abbiamo lavorato su assieme ad altre sceneggiature ma nessuna ce l’ha fatta, in fase di sviluppo. Dopo anni di sviluppo Steve mi ha chiesto se poteva andare avanti a romanzare GotM. Gli ho detto: fallo! Ha finito il romanzo e l’ha mostrato in giro. Trovò qualche interesse in Inghilterra, e Steve ed io eravamo emozionati. Ma c’era un problema: questa cosa del “mondo condiviso”. Apparentemente, e ciò mi lascia perplesso, gli editori fantasy, gli agenti, nessuno sapeva cosa farci con questa idea di “mondo condiviso”. Non riuscivano a comprenderlo pienamente (e ancora adesso non ci riescono, francamente). Il nostro poter e voler continuare a scrivere in quel mondo rendeva la pubblicazione difficile – troppo “disordinata” od incerta (Dio sa cosa pensavano). In ogni caso, dal momento che anche mettere qualcosa in stampa è così insicuro nel fantasy, Steve ed io abbiamo concordato di non mettere evidenza pubblicamente all’aspetto della “condivisione” finché il mondo non fosse divenuto reale e non potesse essere modificato dai desideri dell’industria. Comunque, basta di inveire contro editori ottusi. Per la seconda parte della domanda, come potete vedere sopra, ho cinque progetti di romanzi Malazan degli originali che Steve ed io abbiamo abbozzato (senza contare NOK). Uno è già scritto e lo sto riscrivendo per velocizzarlo.

5) Ci può raccontare o dare qualche accenno su cosa trattano gli altri quattro romanzi?

Bè, sento che non potrei essere più diretto perché, anche se i romanzi sono già tutti abbozzati ed hanno l’approvazione mia e di Steve, in questo momento, senza un contratto per il loro sviluppo, è tutto troppo incerto. Lasciatemi giusto dire che dovrebbe essere chiaro a molti lettori che ci sono regioni, gruppi, culture e individui che Steve non ha ancora inserito nei suoi romanzi, e nemmeno lui ha perso la speranza per un mio possibile contributo continuo.

6) Ci sono state alcune critiche a Nok, ovvero la sua tiratura limitata ed il suo alto prezzo di vendita. Secondo lei è una critica giusta? Pensa che un editore più famoso ridistribuirà Nok e/o i suoi futuri libri Malazan in un formato meno costoso? Ha degli specifici accordi per questo lavoro?

L'unica cosa che posso dire è che è molto probabile che NoK non avrebbe mai visto la luce se non fosse stato per Peter Crowter e la PS Publishing non avesse acconsentito al progetto. Non avevano il dovere di farlo. E' stato un grosso rischio finanziario. Penso che Peter abbia dimostrato di essere un sorprendente amico mio, di Steve e del mondo di Malaz, e noi tutti gli siamo grati.
Per quanto riguarda la seconda parte della domanda, la ridistribuzione. Questo è il grande piano segreto. Se le vendite di NoK andranno bene e (speriamo) così l'accoglienza, le cose si metteranno bene per farlo acquistare da un editore più famoso per un edizione di massa. Per quanto riguarda un affare, non ancora, purtroppo. Comunque, il racconto è appena uscito!

7) Il fantasy è l'unica forma che prende la sua scrittura, o le piacciono altri generi?

Leggo e scrivo di tutto. Nelle mie scritture, ho provato e riprovato a scrivere letteratura contemporanea, storie corte e romanzi, ma mi sento sempre trascinato alla totale libertà creativa che solo il fantasy (e la fantascienza) riesce a dare. Per cui, al momento, scrivo principalmente fantasy, dentro e fuori il mondo di Malaz, con qualche pizzico di fantascienza - ho un romanzo di questo genere, con cui spero di riuscire a fare qualcosa.

8) Come paragoneresti il tuo stile di scrittura a quello di Steve?

Oh, questa è la domanda che più temevo. Innanzitutto, lasciatemi dire che, a mio parere (per quanto possa essere imparziale) non c'è nessuno oggi nel mondo del fantasy che possa essere paragonato a Steve. Punto e basta. E' stato il suo innegabile talento a spingere Malaz attraverso tutti gli ostacoli che si sono messi lungo la sua strada e l'ha fatto diventare reale. Quindi, no, non paragonerò il mio stile a quello di Steve.
Penso che i lettori scopriranno che Nok è simile a GotM per molti versi. Entrambi sono stati i nostri primi progetti per Malaz, ed entrambi sono stati scritti per la prima volta molto tempo fa. Infatti (se mi ricordo correttamente) NoK fu scritto poco tempo dopo GotM ed è attualmente il secondo racconto Malaz a vedere il completamento. Spero che sia scritto nel modo in cui dovrebbe essere scritto. Lo stile ricalca la forma: breve e coinciso.

9) Segue una routine prestabilita nello scrivere? Se sì, quale?

Ero solito avere una routine di scrittura, ovvero battere a macchina nelle prime ore della notte, ma ero più giovane e potevo seguire il mio programma. Adesso, con due bambini, la vera sfida è trovare il tempo.

10) Chi o cosa ha influenzato di più la sua scrittura, e cosa l'ha fatta cominciare?

Penso di essere stato influenzato da ciò che ho letto durante la mia crescita: nel fantasy, Robert E. Howard, Zelazny, Fritz Leiber, Karl Edward Wagner, ed ovviamente Tolkien. Per me, ciò che veramente ha aperto le possibilità di questo genere è stata "The black Company" di Glen Cook. Il primo libro di questa serie mi ha colpito come una rivelazione. Ho sempre scritto spezzoni di fantasy, ma quella saga mi ha fatt pensare che forse c'era spazio nel genere per quello che volevo fare. Poi ho incontrato Steve ed ho scoperto che la sua poetica fantasy era la stessa della mia. Con il suo incoraggiamento ho ripreso a scrivere più attivamente.

11) Verrà alla Keycon?

benchè sia stato un ragazzo di Winnipeg, ed abbia aiutato ad organizzare una convention di giochi, spiacente, non ci sarò. Comunque, grande domanda. Magari dovrei venirci. Devo guardare i miei impegni.

12) Ha un personaggio preferito nella saga di Malaz? Quale storia l'ha affascinata maggiormente?

Se ho un personaggio preferito? Impossibile scegliere. Per ogni romanzo della saga che Steve conclude, crea sempre una serie di nuovi personaggi che non avevo mai visto prima, ma lo zoccolo duro rimane (alcuni dei quali non li abbiamo ancora incontrati nei libri finora usciti), ovvero quelli che abbiamo sviluppato assieme; per cui non posso scegliere il mio preferito. Posso comunque dire che Kruppe è venuto fuori precisamente come Steve ed è per questo che lo ritengo molto speciale.

13) Quali sono i suoi autori preferiti del genere fantasy?

Prima ho parlato dei miei preferiti in giovinezza. Per il fantasy e generi simili, ultimamente devo aggiungere Iain M.Banks (amo la sua roba), Philip K. Dicl, Neal Stephenson, il vecchio Gene Wolfe (la saga degli Urth), China Miéville, e William Gibson. Aggiungerei che sono molto vicino alla saga di G.R.R. Martin, ma non lo aggiungo più ai miei preferiti da quando ho compreso il suo aggrapparsi ai fastidiosi cliché della cavalleria medievale.

13) Ha visitato il Forum Malazan (il forum del sito www.malazanempire.com, ndt)? Che cosa ne pensa delle congetture che vi si possono trovare?

Sì, sono stato un lurker di quel sito per anni. Mi diverte leggere le risposte dei lettori. E' una vera educazione - non nel senso di cosa abbia funzionato e cosa no, ma per farsi un'idea di ciò che i lettori pensano - di come certi elementi siano stati recepiti.

14) Quote: "Non ho solamente iniettato nuova linfa vitale ad un genere stanco e vuoto, ma, ancora più importante, l'ho trasceso mostrando che cosa potrebbe diventare - ed ho diffuso le mie letture anche in nuovi gruppi che non lo amano e non leggono libri tipicamente fantasy. Agenti ed editori stanno chiedendo a gran voce altri libri come il mio"
Questa è una frase di un autore di best-seller. E' solamente il suo ego a parlare o c'è qualche verità nella sua visione dello stato del genere?

Su questa domanda... non posso dare una risposta diretta, in quanto non so chi abbia detto questa frase. Magari è vero, magari no. Per quanto riguarda lo stato del genere: ho sentito nelle convention molti fans accantonare gran parte del fantasy considerandolo "E.F.P." - se l'ho capito bene: Extruded Fantasy Product. Quindi, da questo punto di vista, il genere non provoca riflessioni. Eppure non è questo lo scopo di gran parte delle sue opere, per cui perchè accusarlo di non essere ciò che non vuole essere? Il problema, secondo me, è in noi lettori. In quanto lettori dovremmo essere più audaci, più eclettici e più selvaggi nelle nostre scelte ed il genere ci seguirà: dei lettori conservatori provocano una scrittura conservatrice.

15) Crede che MBotF sia sostanzialmente diverso dai popolari fantasy di Brooks, Feist, Edding, Jordan, etc? Sta scoprendo terre inesplorate?

Ah, qui posso essere chiaro nel dirlo, sì. Io e Steve crediamo che Malaz è molto differente dalle popolari saghe fantasy. Lo abbiamo deliberatamente preparato per raggiungere il suo obiettivo di sfida alle convenzioni.
E' deliberatamente anti-eroico in un genere solitamente riservato alle soddisfazioni eroiche, tutto questo perchè crediamo nell'intelligenza e nella capacità di discriminazione dei lettori di questo genere nel riconoscere quando ne stanno parlando. Per certi versi l'intera saga è un esteso studio critico del genere stesso, di come funziona, del perchè funziona, del fin dove può essere spinto per evolvere. Ma tutto ciò è accademico, esterno; principalmente i libri rimangono una lettura da far rizzare i capelli sulla testa. Se ciò cade, allora tutto cade con esso (e meritatamente).



Traduzione by Anomader Rake