Ehrman - Gesù non l'ha mai detto 
domenica, 21 febbraio, 2010, 18:18 - Recensioni
B.Ehrman - Gesù non l'ha mai detto - 8

Il buon Ehrman con il suo Misquoting Jesus è quasi un must-read. Molto interessanti le diatribe sui testi originali della Bibbia, sugli errori di copiatura e le dispute teologiche. Il libro in sè pecca un pò troppo di facilità d'accesso, molto discorsivo e divulgativo, a tratti ripetitivo e quasi banale. Insomma, invece di scrivere mille libri diversi sull'argomento, magari era meglio un saggio vero e proprio, più corposo! Comunque la divulgazione dell'argomento è fondamentale, a mio avviso, dal momento che non possediamo i testi sacri originali e che alcuni passi famosi della vita di gesù sono stati aggiunti in epoche successive. Molto interessante, a livello personale, la questione delle varie chiese regionali del primo cristianesimo, con le loro varie tradizioni e la formazione del canone, per non parlare della questione sociale attinente ai primi cristiani nell'impero romano. Insomma questo libro non raggiunge il massimo solo perchè non è un vero saggio corposo, d'altra parte è fondamentale un testo del genere per la divulgazione della critica testuale della bibbia.

Habermas & Taylor - Multiculturalismo 
sabato, 13 febbraio, 2010, 18:15 - Recensioni
Habermas e Taylor - Multiculturalismo - voto 6,5

Due articoli sui problemi del multiculturalismo, delle lotte per il riconoscimento all'interno delle democrazie liberali. Preferisco la posizione comunitarista di Taylor a quella di Habermas. Tuttavia, è dibattito di filosofia politica, poco "pratico" :P

Erikson - Cacciatori di Ossa 
mercoledì, 10 febbraio, 2010, 19:12 - Recensioni
Steven Erikson - Cacciatori di Ossa - 8

E' Erikson. E' il sesto libro della saga. Che altro potrei aggiungere? -fear-

(si lo so, ho ricopiato il commento ai libri precedenti, ma se Erikson sforna solo capolavori non è colpa mia. Stavolta mi è piaciuto meno degli altri, ma il livello continua ad essere altissimo!)



Odifreddi - Il matematico impertinente 
venerdì, 5 febbraio, 2010, 16:50 - Recensioni
Odifreddi - Il matematico impertinente - 7,5

un bel libro di divulgazione del mitico Odifreddi. Pensieri, articoli, riflessioni sparse su matematica, logica, scienza, religione, letteratura... in alcuni punti risulta un pò pesante per uno come me, che dal punto di vista matematico è quasi nullo, ma nella maggior parte del testo mi sono trovato in piena sintonia con l'autore. Ovviamente, l'ho adorato ogni volta che parlava di questioni religiose e culturali. Epico il finale di "siamo tutti scimmie":

"il rifiuto dell'evoluzionismo e l'esaltazione della razza e della famiglia sono i comandamenti della fede antiscientista. Essi infiammano i fanatismi religiosi e politici delle chiese e delle leghe del mondo intero, perchè le differenze culturali sono più importanti della variabilità biologica, almeno per quelli che si preoccupano più della società costruita da loro, che dal mondo creato dalla natura. Per gli altri, il condividere il cento per cento del DNA con certi umani è più imbarazzante che condividerne il 98 per cento con gli scimpanzè"

Dubbi 
lunedì, 1 febbraio, 2010, 23:37 - Generale


Sono continuamente strattonato da due correnti, da due forze contrapposte. Due strade divergenti, un bivio che attende una scelta a breve. è questo, probabilmente, a turbarmi nell'ultimo periodo.
Da una parte vorrei proseguire per bene la carriera di antropologo. prendere un dottorato serio, studiare e fare ricerca per bene. e una cosa del genere si può fare solo all'estero. D'altronde, l'italietta ormai mi fa sempre più schifo e ho sempre meno scrupoli, il futuro non è affatto roseo e la bilancia ormai pende verso il piatto negativo... insomma, bisogna emigrare, ma non è semplice.
Dall'altra parte mi trovo bene nella mia zona: se mi limito a considerare il senese sto bene, mi piace l'idea di rimanere nella zona della mia famiglia dei miei amici della mia cerchia sociale e culturale d'origine, anche se questo vuol dire sacrificare una professionalità acquisita a costo di tanti anni di studio e doversi turare il naso per convivere con il peso della monnezza di questo paese. Certo, posti migliori ce ne sono pochi, ma è anche vero che per fare ricerca seria bisogna andare all'estero e questo crea particolari problemi quandi si è in due e quando si perde una competenza linguistica su cui si è puntato molto. La barriera linguistica è il freno principale al mio desiderio di emigrare, lo ammetto, ma anche il resto non è da trascurare. Rifarsi una vita all'estero e trovare lavoro per due non è semplice, anche se internet e i nuovi media permettono di mantenere più facilmente i contatti con il passato.


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