Dubbi 
lunedì, 1 febbraio, 2010, 23:37 - Generale


Sono continuamente strattonato da due correnti, da due forze contrapposte. Due strade divergenti, un bivio che attende una scelta a breve. è questo, probabilmente, a turbarmi nell'ultimo periodo.
Da una parte vorrei proseguire per bene la carriera di antropologo. prendere un dottorato serio, studiare e fare ricerca per bene. e una cosa del genere si può fare solo all'estero. D'altronde, l'italietta ormai mi fa sempre più schifo e ho sempre meno scrupoli, il futuro non è affatto roseo e la bilancia ormai pende verso il piatto negativo... insomma, bisogna emigrare, ma non è semplice.
Dall'altra parte mi trovo bene nella mia zona: se mi limito a considerare il senese sto bene, mi piace l'idea di rimanere nella zona della mia famiglia dei miei amici della mia cerchia sociale e culturale d'origine, anche se questo vuol dire sacrificare una professionalità acquisita a costo di tanti anni di studio e doversi turare il naso per convivere con il peso della monnezza di questo paese. Certo, posti migliori ce ne sono pochi, ma è anche vero che per fare ricerca seria bisogna andare all'estero e questo crea particolari problemi quandi si è in due e quando si perde una competenza linguistica su cui si è puntato molto. La barriera linguistica è il freno principale al mio desiderio di emigrare, lo ammetto, ma anche il resto non è da trascurare. Rifarsi una vita all'estero e trovare lavoro per due non è semplice, anche se internet e i nuovi media permettono di mantenere più facilmente i contatti con il passato.

Civati - L'Unità, 19/12/09 
sabato, 19 dicembre, 2009, 13:47 - Generale
Molti hanno deciso di dire la loro, sulla «Festa delle luci» promossa per il 21 dicembre in una scuola di Cremona. In sostituzione del Natale, così si smarriscono definitivamente le nostre radici, hanno tuonato in parecchi. Buonisti e relativisti e suicidi, hanno sentenziato altri. Brunetta: «Io sono laico e mangiapreti » ma abolire il Natale come proposto da un maestro di Cremona, «mi sembra una cretinata e basta». Zaia: «Un altro harakiri culturale perpetrato da un finto educatore sulla pelle dei nostri bambini. Sarebbe il caso, oltre alla dovuta solidarietà a Gesù, Giuseppe e Maria, di dare tutto l’appoggio
possibile ai bambini vittime di queste capriole buoniste ». L’arcivescovo di Firenze: «In una scuola di una città lombarda, vittime del politicamente corretto hanno ritenuto opportuno cancellare la festa del Natale e sostituirla con una improbabile “Festa delle luci”». Gelmini: «Una scelta da me non condivisa
e che non trovo utile, pur nel rispetto dell'autonomia di ogni singola scuola.Nonsi crea integrazione e non la si aiuta eliminando la nostra storia e la nostra identità. In particolare il Natale contiene un messaggio di fratellanza universale. Quindi è un simbolo che non divide ma unisce». Alcuni giornali hanno fatto il resto, creando un caso dal nulla. Peccato che la Festa delle lucinon cancelli il Natale, che si svolga in quella scuola da tanti anni e che sia diventata una tradizione da tempo, ben prima che sorgessero questioni legate all’immigrazione e all’integrazione (e alla strumentalizzazione). «La Festa delle Luci - ricordano i consiglieri del Pd - viene organizzata da 15 anni dagli insegnanti della scuola Manzoni, da quando nella scuola non vi era ancora la presenza dei bambini stranieri. È un momento augurale che non sostituisce la presenza del presepe o di altri segni del Natale». Gli insegnanti precisano: «Le luci del 21 dicembre non sostituiscono il presepe. Di presepi ne abbiamo tre,uno permanente in terracotta fatto tantissimi anni fa e altri
duecreati quest’anno», dice Cristina Manfredini, vicario del dirigente della scuola Manzoni. Al ministro Gelmini, Manfredini dice: «Prima di censurare venga a conoscere la nostra scuola e il nostro piano di offerta formativa. La invitiamo il 21 ad assistere
alla nostra festa». Del resto, si tratta di «una decisione presa da tutti gli insegnanti e da tutti i genitori». Conclude Manfredini: «A scuola abbiamo ben altri problemi da risolvere, come la carenza di personale o il cortile che non c’è».
Ben altri problemi, appunto, che non perdere tempocon discussioni infondate e polemiche pretestuose, che hanno solo un obiettivo: nascondere i problemi, proprio quelli di cui ci si dovrebbe occupare.

Bella lettera 
sabato, 12 dicembre, 2009, 14:51 - Generale
http://www.repubblica.it/2009/11/sezion ... liano.html

Carlo Levi, 1945 
martedì, 8 dicembre, 2009, 17:01 - Generale
"In un paese di piccola borghesia come l'Italia, e nel quale le ideologie piccolo-borghesi sono andate contagiando anche le classi popolari cittadine, purtroppo è probabile che le nuove istituzioni che seguiranno al fascismo, per evoluzione lenta o per opera di violenza saranno riportate a riaffermare, in modi diversi quelle ideologie; ricreeranno uno Stato altrettanto, e forse di più, lontano dalla vita, idolatrico e astratto, perpetueranno e peggioreranno, sotto nomi nuovi e nuove bandiere, l'eterno fascismo italiano"

Domande per Ratzinger 
lunedì, 23 novembre, 2009, 13:23 - Generale
Il vescovo Tobin nega il sacramento della comunione a Patrick Kennedy, schierato pro-aborto. Se l'aborto è un'offesa alla vita, perchè la comunione non viene rifiutata anche ai militari che vanno in guerra? O perlomeno ai vari Pinoscè?
E se i farmacisti hanno il diritto all'obiezione di coscienza, perchè non viene consigliato anche ai militari?


Altre notizie