domenica, 19 aprile, 2009, 14:52 - Daemon Inside
tratto da "Lo Zahir"
"Il tempo, che attenua i ricordi, rafforza quello dello Zahir. Prima, mi raffiguravo il dritto e poi il rovescio; ora, li vedo simultaneamente. Ciò non avviene come se lo Zahir fosse di vetro, poiché una faccia non si sovrappone all'altra; avviene, piuttosto, come se la visione fosse sferica e lo Zahir stesse nel centro. Ciò che non è lo Zahir mi giunge soffocato e come lontano: la sdegnosa immagine di Teodelina, il dolore fisico. Disse Tennyson che se potessimo comprendere un solo fiore sapremmo chi siamo e cos'è il mondo. Forse volle dire che non c'è un fatto, per umile che sia, che non racchiuda la storia universale e la sua infinita concatenazione di effetti e di cause. Forse volle dire che il mondo visibile è intero in ogni rappresentazione, così come la volontà, secondo Schopenhauer, è intera in ogni individuo. I cabalisti affermarono che l'uomo è un microcoscmo, un simbolico specchio dell'universo; secondo Tennyson, tutto lo sarebbe. Tutto, anche l'intollerabile Zahir."
Praticamente il succo dell'epilogo del libro nono. Non so se esserne orgoglioso o infastidito.
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mercoledì, 25 marzo, 2009, 15:49 - Daemon Inside
Scrivendo il capitolo 52, mi sono reso conto che un pezzo di daemon inside (che tratta l'annosa questione lockeVShobbes) contiene in sè, praticamente, le tesi di De Wall e dei suoi studi sulla solidarietà tra i primati. E' bello pensare al fatto che una cosa del genere l'ho scritta cinque anni fa: non è una stupidaggine campata per aria, ma, come pensavo, ha delle solide basi scientifiche e fisolofiche. E' sempre bello trovare un appoggio, in fondo.2 commenti
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martedì, 19 settembre, 2006, 01:06 - Daemon Inside
Ecco un'intraprendente Leon:
Un conturbante Uziel:
Ed un Astaroth venuto malissimo, ma tanto che ci siamo lo metto:
Perlomeno ci rifacciamo gli occhi con Maya:

lunedì, 18 settembre, 2006, 12:48 - Daemon Inside
Ecco una simpatica Asherah
Un enigmatico Morkhai
Ed una carina Erael

mercoledì, 31 maggio, 2006, 01:59 - Daemon Inside
"Tutto è una strategia evolutiva. Per questo non mi stresso a difendere la mia città, la mia nazione, la mia razza... mi basta che sopravviva la vita. Mi basta che la vita, la realtà, si adatti. E si adatta sempre, per definizione. Questo non vuol dire che non partecipo al gioco: siamo qui per questo, faccio la mia parte. Semplicemente, gioco un pò meno pesante e un pò meno sporco di voi."Altre notizie





